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Riso basmati integrale con bietole alle noci e pollo con ciliegie e salvia

Per il mese di maggio abbiamo pensato a un Piatto Unico con i colori e i profumi della primavera, una ricetta che ti stupirà per la delicatezza e l’originalità degli accostamenti, in particolare per la presenza della frutta. Ebbene sì, le ciliegie, ingredienti speciali di questa ricetta, ti faranno scoprire un gusto inaspettato, sorprendente, e allo stesso tempo avvicineranno grandi e piccoli al consumo della frutta e a un’alimentazione più sana. Il procedimento è facile e veloce, per un risultato … spettacolare!

  • Ricetta 1: Riso basmati integrale con bietole alle noci e pollo con ciliegie e salvia
Difficoltà:
Facile
Preparazione:
30 min.
Costo:
Basso
Persone:
2 adulti e 1 bambino

Ricetta 1

Riso basmati integrale con bietole alle noci e pollo con ciliegie e salvia

Procedimento:

  1. Sciacqua il riso sotto l’acqua per eliminare eventuali impurità e cuocilo seguendo le indicazioni riportate sull’etichetta. L’ideale è la cottura per assorbimento che, per il riso basmati integrale, richiede due parti di acqua per una parte di riso.
  2. Pulisci le bietole, tagliale a pezzi e trasferiscile in una padella antiaderente assieme al cipollotto tritato finemente, un cucchiaio d’olio, un pizzico di sale e poca acqua. Lascia cuocere dolcemente per 12-15 minuti, aggiungendo poca acqua se necessario.
  3. Taglia il pollo a striscioline e mettilo in una padella con un cucchiaio d’olio e un pizzico di sale, poi rosolalo dolcemente per 5 minuti. Ora aggiungi le ciliegie lavate e cuoci a fiamma bassa per altri 10 minuti.
  4. Condisci il riso con un cucchiaio d’olio, le foglie di salvia tritate e dei gherigli di noce anch’essi tritati grossolanamente. Insaporisci con un pizzico di sale e mescola bene.
  5. Il tuo Piatto Unico è completo e pronto per essere servito!
  6. 3 BUONI MOTIVI PER AGGIUNGERE LA STAGIONALITÀ NEI TUOI PIATTI
  7. a cura del cuoco Stefano Polato
  8. Le ciliegie come tanti altri alimenti (e soprattutto la verdura e la frutta!) andrebbero acquistati, cucinati e mangiati nel momento dell’anno in cui maturano naturalmente, senza l’aiuto di serre o di coltivazioni forzate. Ma cosa significa realmente seguire la stagionalità?
  9. 1. La stagionalità deve essere rapportata al territorio in cui si vive, per un basso impatto ambientale. Se scegli un ingrediente di stagione che viene coltivato a pochi chilometri da casa tua, secondo i ritmi scanditi dalla natura e senza la necessità, ad esempio, di riscaldare una serra (cosa che implicherebbe l’emissione di co2), stai sicuramente facendo del bene a te e al pianeta.
  10. 2. La stagionalità ti dà il massimo. Il cibo nel suo giusto momento offre i migliori profumi e gusti e ciò è spesso collegato anche alle sue caratteristiche nutritive. Infatti, anche se spesso non si sa, gusto e profumo derivano dai sali minerali, vitamine e fitocomposti, presenti in maniera più consistente se la natura ha fatto il suo corso.
  11. 3. La stagionalità ti porta varietà e ti dà l’opportunità di assaporare ingredienti sempre diversi, assicurandoti in questo modo i nutrienti e le difese migliori per ciascun periodo dell’anno.