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Insalata tiepida di farro con cavoletti di Bruxelles, pere, scaglie di parmigiano e semi di zucca

“Al contadin non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere!” E se a questo abbinamento aggiungessimo anche il farro, i semi di zucca e i cavoletti di Bruxelles? Ecco una combinazione sorprendente in grado di deliziare proprio tutti, grandi e piccoli, e garantire l’apporto nutrizionale necessario per il pranzo o la cena. Non perderti il nostro Piatto Unico di stagione!

  • Ricetta 1: Insalata tiepida di farro con cavoletti di Bruxelles, pere, scaglie di parmigiano e semi di zucca
Difficoltà:
Facile
Preparazione:
40 min.
Costo:
Basso
Persone:
2 adulti e 1 bambino

Ricetta 1

Insalata tiepida di farro con cavoletti di Bruxelles, pere, scaglie di parmigiano e semi di zucca

Procedimento:

  1. Sciacqua il farro per eliminare eventuali impurità e cuocilo in acqua. L’ideale è la cottura per assorbimento: per il farro perlato il rapporto in volume cereale/liquido di cottura (acqua o brodo) è di 1 a 2, per il farro integrale di 1 a 3.
  2. Lava i cavoletti, tagliali a metà e cuocili a vapore. Una volta cotti, insaporisci con dell’aglio tritato, l’olio, e con due pizzichi di sale.
  3. Nel frattempo lava la pera, tagliala a dadini dopo averla privata del torsolo, e irrorala bene con il succo d’arancia.
  4. Mescola il farro con i cavoletti, la pera, le scaglie di parmigiano e i semi di zucca. Servi l’insalata tiepida.
  5. LA PERA: IL TUO AIUTO PER RIDURRE L’USO DI ZUCCHERO
  6. a cura del cuoco Stefano Polato
  7. I risultati di diversi studi mostrano che il consumo di zuccheri aggiunti per la preparazione di determinati alimenti e bevande è drammaticamente aumentato nelle ultime decadi, sia tra bambini e adolescenti che tra adulti. Contestualmente, soprattutto nei paesi occidentali, si è registrato un incremento dell’obesità e delle malattie correlate ad essa: insulino-resistenza, diabete tipo 2, dislipidemie, malattie cardiovascolari e alcuni tumori. Per questi motivi vale davvero la pena di trovare alternative meno impattanti che, oltre alla dolcezza, conferiscano anche nutrienti importanti come ad esempio la fibra alimentare. Ecco allora che la frutta fresca può diventare una preziosa alleata per ridurre l’uso di zucchero raffinato.
  8. Anche la frutta disidratata (prugne, uvetta sultanina, datteri, albicocche) può aiutare a questo scopo. Va però ricordato che, contenendo meno acqua della frutta fresca, la frutta disidratata presenta una maggior concentrazione di zuccheri e pertanto le due versioni non possono essere sostituite in rapporto uno a uno: la porzione standard di frutta disidratata è di 30-40 g contro i 150 g del suo corrispettivo fresco**.
  9. 1. Nei dolci da forno
  10. Per i dolci da forno, come plumcake, muffin o torte soffici, puoi inserire la frutta frullata o grattugiata direttamente all’interno dell’impasto, in parziale sostituzione della parte liquida prevista. Ecco che una pera o una mela grattugiata diventano degli ottimi ingredienti capaci di assicurare una dolcezza del tutto naturale ai nostri dolci.
  11. 2. Nello yogurt naturale
  12. Invece di acquistare yogurt aromatizzati e dolcificati, prova ad aggiungere allo yogurt naturale mezza pera grattugiata, qualche pezzettino di cioccolato fondente e il gioco è fatto. Uno spuntino super gratificante!