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Avena integrale con carciofi, arancia, olive taggiasche e calamari alla menta

Un pasto per essere equilibrato deve contenere varietà e tutti i macronutrienti di cui l’organismo ha bisogno, ovvero carboidrati, proteine e grassi (o lipidi), insieme a fibre, micronutrienti e composti bioattivi. E cosa c’è di meglio che trovare tutto questo in un Piatto Unico già pensato e creato da noi per darti il giusto pieno di sapore e benessere? Questo mese ti proponiamo una combinazione di ingredienti insolita ma davvero speciale, che prevede la presenza della frutta fresca in un piatto salato adatto ai pasti di tutti i giorni. Grandi e piccoli ne rimarranno stupiti!

  • Ricetta 1: Avena integrale con carciofi, arancia, olive taggiasche e calamari alla menta
Difficoltà:
Facile
Preparazione:
40 min.
Costo:
Basso
Persone:
2 adulti e 1 bambino

Ricetta 1

Avena integrale con carciofi, arancia, olive taggiasche e calamari alla menta

Procedimento:

  1. Sciacqua l’avena sotto l’acqua corrente per eliminare eventuali impurità e cuocila in una casseruola a fiamma dolce e per assorbimento, coperta da acqua o brodo vegetale. Segui i tempi di cottura indicati nella confezione. A fine cottura aggiungi un pizzico di sale, il succo di arancia, due cucchiai di olio e le olive denocciolate. Mescola bene.
  2. Nel frattempo pulisci i carciofi privandoli della peluria centrale e tagliali a fettine, mano a mano che procedi con questa operazione trasferiscili in un contenitore pieno di acqua acidulata con del succo di limone per evitare che anneriscano.
  3. Taglia i calamari ad anelli, sciacquali bene e scottali velocemente in una padella antiaderente per pochi minuti quindi metti da parte.
  4. Trasferisci i carciofi sgocciolati all’interno della stessa padella antiaderente assieme all’aglio, un cucchiaio d’olio, un pizzico di sale e poca acqua. Cuoci dolcemente per 10 minuti. Aggiungi poca acqua al bisogno per evitare che si attacchino. A fine cottura aggiungi le foglioline di menta spezzettate e mescola bene.
  5. Unisci all’avena i calamari con le olive e i carciofi e prima di servire ultima con qualche scorzetta d’arancia.
  6. IL CARCIOFO: COSA SCARTARE E COSA NO
  7. a cura del cuoco Stefano Polato
  8. Uno dei “problemi” dei carciofi, ortaggi simbolo della primavera, è legato al fatto che durante la loro preparazione in cucina vengono spesso prodotti un pel po’ di scarti. Ma sei sicuro che tutto ciò che togli sia sempre da buttare?
  9. Ecco, allora, alcuni esempi per sfruttare al meglio questi splendidi ortaggi, con il consiglio di pensare sempre a quelli che definisci “scarti” come possibili nuovi ingredienti.
  10. 1. Le foglie del carciofo
  11. Le foglie più coriacee, che vengono troppo spesso buttate nella spazzatura, sono invece ottime, ad esempio, bollite: puoi servirle come aperitivo, intingendole in olio extravergine di oliva e “raschiandone” con i denti la saporita polpa. Sempre con le foglie puoi preparare, inoltre, un ottimo brodo vegetale per dare il massimo del sapore al tuo risotto ai carciofi.
  12. 2. I gambi del carciofo
  13. Puoi usare i lunghi gambi dei carciofi dopo averli privati della parte più esterna con un pelapatate. Cuocine quindi il cuore centrale e riducilo in purea o in crema con un frullatore per creare, ad esempio, delle bruschette eccezionali.