Pasta integrale con pomodorini alla maggiorana, crema di fave e mandorle
Eccoci con la prima di una serie di ricette, immancabilmente stagionali, per preparare pranzi e cene equilibrati e sani, adatti a tutta la famiglia! Le ricette che pubblicheremo nei prossimi mesi seguono il modello del “Piatto Unico”, una guida semplice e intuitiva per organizzare in modo equilibrato i pasti di ogni giorno portando salute, gusto e varietà nell’alimentazione di adulti e bambini. Pronti? Per il periodo estivo ti proponiamo un Piatto Unico … piuttosto insolito! La pasta, infatti, è adagiata su una crema morbida che, abbinata alle lamelle di mandorle, crea un contrasto di consistenze piacevolissimo. Inoltre, è un ottimo modo per far mangiare i legumi ai più piccoli, provare per credere!
- Ricetta 1: Pasta integrale con pomodorini alla maggiorana, crema di fave e mandorle
- Difficoltà:
- Facile
- Preparazione:
- 30min.
- Costo:
- Basso
- Persone:
- 2 adulti e 1 bambino
Ricetta 1
Pasta integrale con pomodorini alla maggiorana, crema di fave e mandorle
Procedimento:
- Sbollenta le fave per 5 minuti in acqua bollente. Scolale e immergile in acqua fredda, quindi sgusciale e mettine da parte una decina.
- Frulla le altre fave assieme alle mandorle (tieni da parte qualche mandorla per il condimento), alle foglioline di maggiorana, a un cucchiaio d’olio e al parmigiano fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Aggiungi poca acqua per ottenere la consistenza desiderata.
- Cuoci la pasta in acqua leggermente salata. Una volta cotta, saltala in una padella per un paio di minuti a fuoco basso con i pomodorini tagliati a metà e aromatizzati alla maggiorana; le mandorle tenute da parte, tagliate a lamelle o tritate; le fave tenute da parte; un filo d’olio extravergine di oliva e un pizzico di sale.
- Disponi a specchio la crema di fave su due piatti e adagia sopra la pasta saltata.
- CONSISTENZE E CONTRASTI, CHE GUSTO!
- a cura del cuoco Stefano Polato
- Da decenni si studia il rapporto fra sensi e gratificazione, e molti dati hanno confermato che esistono alcuni parametri per poter realizzare pietanze e ricette in grado di garantire un grado adeguato, se non elevato, di appagamento.
- Un primo tema interessantissimo da conoscere è quello legato alle consistenze degli alimenti, la cosiddetta “texture”, ovvero le manifestazioni sensoriali di un alimento che vengono rilevate mediante i sensi della vista, dell'udito, del tatto e, soprattutto, durante la masticazione.
- Quanto è appagante trovare la nocciola intera, croccantissima, mentre si sta assaporando un gelato gusto nocciola? Il contrasto di consistenze ci fa divertire, e al nostro cervello arrivano segnali di assoluto appagamento. La frutta secca e i semi oleaginosi possono giocare un ruolo determinante a questo fine ma ci sono anche altri ingredienti, ai quali possiamo dare “forme” diverse da quelle canoniche. Ad esempio, se con delle fave facciamo una crema liscia omogenea e poi ci divertiamo con della frutta secca (mandorle o noci), ecco che abbiamo creato un contrasto ideale!